Dino Parise (FIDAL): «Noi al servizio delle società trentine»


Dino Parise, 47enne di origini venete ma residente a Trento, è il nuovo presidente del Comitato FIDAL Trentino, dove subentra a Fulvio Viesi. Lo abbiamo intervistato in occasione della gara d'apertura della stagione su pista a Rovereto...


di GIUSEPPE FACCHINI

Presidente, cos'è per lei l’atletica leggera?

«Una passione giovanile perché alle superiori praticavo atletica leggera. Non sono un trentino doc, ma d'adozione, e ho molti amici nell’atletica come Yeman Crippa, Massimo Pegoretti e altri. Grazie a loro mi sono riavvicinato alle mie origini. Mi è stato chiesto di dare una mano alla FIDAL e mi sono messo in gioco iniziando questa nuova avventura.»

Cosa le piace dell’atletica leggera?

«È uno dei pochi sport individuali dove c’è bisogno della squadra, di un supporto, perché l’atleta ha bisogno di crescere e quindi di una associazione, di una società, di tante strutture che da solo purtroppo non può avere. Insomma, è uno sport individuale dove il gruppo fa la differenza ed è anche importante dal punto di vista sociale: il fair play che c’è nell’atletica non si trova facilmente in altri sport ed è un piacere quando vedi gli atleti che si allenano insieme e poi sul campo si danno battaglia ma in modo sportivo e corretto.»


Dino Parise

Quali obiettivi si pone nella guida della Federazione trentina?

«Quando mi è stato chiesto, visto il periodo difficile, ero quasi tentato di declinare l’invito. Poi ho detto di sì in modo positivo e convinto per dare qualcosa. Non pretendo di insegnare nulla a chi ha esperienza, ma spero di portare un punto di vista diverso, venendo da un mondo imprenditoriale, per dare qualcosa in più, un'impronta manageriale. Ho anche la fortuna di avere intorno a me sei consiglieri molto preparati che sanno fare il loro lavoro. Anche in questo caso, il gruppo fa la differenza, non il sottoscritto.»

Che effetto fa vedere il ritorno alle gare?

«Provo piacere e soddisfazione nel vedere i ragazzi che corrono sorridenti con tanta voglia di fare. Un bel punto di inizio. Da qui bisogna solo crescere.»

L’atletica trentina ha grandi atleti. Come avvicinare i giovani a questo sport?

«I grandi nomi devono essere d'esempio ai giovani e spero di portare ancora più atleti giovani all'interno dell'atletica. I grandi hanno bisogno di attenzione, ma anche i giovani ne necessitano se vogliono diventare grandi a loro volta. È importante sostenere la passione e l’impegno di chi fa atletica leggera. Tengo a sottolineare che sono vicino a tutte le società che operano sul territorio trentino, Fidal Trentino è al servizio delle società e non il contrario. Spero di riuscire a farlo al meglio e di rappresentare una voce comune per tutte le società.»


Il nuovo Consiglio direttivo della FIDAL TRENTINO risulta così composto dopo l'Assemblea del 5 marzo scorso: Dino Parise (Presidente), Antonio Casagrande (Vicepresidente), Eleonora Berlanda, Antonio Bettin, Piero Cavagna, Angela Barbacovi.

Matteo Pancheri è il fiduciario tecnico, mentre Roberto Antolini coadiuva il settore giovanile.




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