Covid19: il Primiero chiede a PAT e APSS chiarezza sui dati


PRIMIERO – Raddoppiati in pochi giorni i numeri dei contagi nella Comunità di Primiero che passano da 7 a 14 positivi fino a venerdì 3 aprile, dato che rischia di lievitare ulteriormente.

«Una situazione – spiega il Presidente della Comunità, Roberto Pradel – relativamente fortunata rispetto a molte altre realtà vicine. La popolazione locale, chiede però in queste ore più chiarezza. Molte sono le istanze dei cittadini in tal senso».

Roberto Pradel Presidente Comunità di Valle Primiero


Durante il consueto appuntamento serale con la task force provinciale, sia il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti che l'assessora Stefania Segnana hanno confermato l'esistenza di un problema di comunicazioni tra Trento e Feltre, con relativi ritardi nelle informazioni fornite alle stesse comunità locali.

«Alla Provincia e Apsssottolinea il Presidente della Comunità di Primierochiedo di incrociare i dati dell'azienda ULSS1 Dolomiti (Ospedali di Feltre - Belluno - Agordo) nonché quelli in possesso del nostro servizio locale presso il distretto locale di igiene pubblica con il database provinciale al fine di allineare nel più breve tempo possibile i dati reali. Una questione di trasparenza dovuta verso la popolazione in un ambito di salute pubblica cosi delicato. Altresì doveroso per il rispetto dovuto comunicare il numero dei deceduti sul nostro territorio. Invito calorosamente la popolazione – continua Pradel –, unendomi ai messaggi e all'operato dei rispettivi Sindaci, a non abbassare la guardia ora, il momento resta di emergenza e le situazioni ancora in attesa di riscontro sanitario sono purtroppo diverse. Chiediamo la collaborazione di tutti, nel rispettare le regole, restando a casa anche in questi giorni di primavera».

SERVIZI A DOMICILIO

E' fondamentale inoltre collaborare con i servizi che vengono svolti a domicilio per il rispetto di tutti.

«Chi sa di essere positivo o è in uno stato di isolamento fiduciario – sottolinea il Presidente Pradel –, deve assolutamente evitare i contatti con altre persone per evitare la diffusione del virus stesso. Aiutiamo quindi i volontari che ci portano a casa i pasti, ma anche chi fornisce servizi quotidiani (corrieri, poste, coop) evitando contatti diretti e utilizzando una mascherina protettiva. Non usciamo di casa se abbiamo sintomi, ma rivolgiamoci telefonicamente al nostro medico. Per chi invece non ha nulla, chiedo tanto buon senso».

GRAZIE A CHI OPERA IN PRIMA LINEA

«Anche se siamo ancora in piena emergenza doveroso da parte mia ringraziare ancora una volta a nome di tutti gli amministratori chi lavora nei vari servizi, pensiamo ad esempio alle case di riposo, medici di base, servizi di pronto soccorso o infermieristico territoriale, vari settori di cura e assistenza, controlli sul territorio, chi senza voler escludere nessuno si espone a dei rischi e lo svolge con passione e professionalità, cosi come a chi opera per indomito spirito di volontariato. Colgo l'occasione – conclude Pradel – per esprimere la mia vicinanza – a nome di tutta la Comunità – a chi ha perso in questi giorni un proprio caro e a tutti coloro che vivono questo momento di grande difficoltà in ospedale o in quarantena. Ne usciremo presto, con la collaborazione di tutti».

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