Covid19: aumentano ancora i morti e le terapie intensive, in Trentino preoccupazione per gli anziani



Nel bollettino odierno il calo dei positivi, 32.961 rispetto ai 35.098 di ieri, è un dato dal sapore molto amaro. Perché dall'inizio della pandemia oggi si è superato il milione di casi in Italia, ma soprattutto perché il bilancio delle vittime appare ancora più tragico di ieri. Nelle ultime 24 ore, infatti, si sono contati ben 623 decessi causati dal virus. Come se non bastasse anche le terapie intensive segnano il superamento di una soglia psicologica – quelle dei 3 mila ricoverati – che rilancia in maniera ancora più drammatica il grido di allarme di medici e infermieri, i quali continuano a ripetere che gli ospedali sono vicini al collasso...

253 casi positivi, 151 dei quali individuati dal contact tracing che, nonostante la forte diffusione del contagio, continua ad essere uno strumento usato sistematicamente per intercettare il più possibile i soggetti da isolare. E poi ancora, 8 decessi, 31 pazienti in terapia intensiva, 274 classi in quarantena.

I numeri che caratterizzano il quadro odierno della diffusione del Sars-CoV-2 in Trentino sono anche oggi importanti e preoccupanti, al punto da dover rimarcare ancora una volta la necessità che ogni singolo cittadino collabori con grande senso di responsabilità, rispettando prima di tutto l’isolamento (se si è venuti a contatto di situazioni a rischio), il distanziamento sempre e comunque, come pure l’uso delle mascherine e l’igiene frequente delle mani.

Vediamo allora il dettaglio offerto dal rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Dei 253 casi positivi, come detto 151 sono quelli asintomatici individuati dal contact tracing, più altri 102 sintomatici. Fra tutti questi casi, 78 sono classificati paucisintomatici (seguiti a domicilio) mentre 23 provengono dal settore delle RSA (parte ospiti, parte operatori).

Il dato che preoccupa di più, stante la pericolosità del decorso della malattia verso i soggetti più fragili, è proprio quello relativo agli anziani: il rapporto mostra che fra tutti i nuovi positivi di oggi ben 67 hanno 70 o più anni.

Ci sono poi altri 8 decessi ad allungare l’elenco dei lutti che dall’inizio della pandemia conta già 485 scomparse.

È pur vero che dal Covid-19 si guarisce (oggi 264 i nuovi ‘dimessi’, per un totale di 8.262 situazioni che si sono risolte bene) ma la lotta al virus dipende dal comportamento di ciascuno e non si può non rimanere indifferenti di fronte al numero dei ricoveri che - come era stato previsto dagli esperti - aumenta ogni giorno: siamo ormai arrivati a 338 pazienti ricoverati, di cui 31 in terapia intensiva.

Come anticipato, le classi in quarantena sono 274, numero che molto probabilmente aumenterà una volta terminati gli approfondimenti relativi ad altri 29 casi di bambini e ragazzi in età scolare risultati positivi.

Da rilevare infine che tra i casi di oggi ci sono pure 3 piccolissimi con meno di 2 anni di età ed 4 bambini con meno di 5 anni.

Infine i tamponi che toccano un nuovo record: 4.327 quelli analizzati ieri (1.847 all’Ospedale Santa Chiara e 2.480 alla Fem) per un totale di 316.663 da inizio pandemia.


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