Covid-19: oggi in Trentino 10 morti e "solo" 18 contagi ma...



Oggi in Trentino si registrano 18 contagi, un dato piuttosto basso, dovuto anche al fatto – ha spiegato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – che sono calati in questi giorni di festa i tamponi esaminati. I decessi sono stati 10. Le terapie intensive sono 54, in lento, progressivo calo rispetto ai giorni scorsi. Ad oggi – 14 aprile – nelle rsa sono presenti 528 pazienti Covid. 1731 i contagiati trattati a domicilio, 325 i ricoverati e 749 i guariti.

In totale i casi registrati in Trentino dall’inizio della pandemia sono 3815


Nella giornata di oggi il presidente Fugatti si è confrontato con i rappresentanti della Comunità delle Giudicarie, mentre domani è previsto un incontro con i sindaci dei comuni più monitorati in Trentino, Vermiglio, Canazei, Campitello di Fassa, Borgo Chiese e Pieve di Bono-Prezzo, dove partirà a breve l’effettuazione dei test sierologici, modalità di rilevazione del contagio alternativa o complementare a quella del tampone faringeo.


Per quanto riguarda la libertà di movimento, la Provincia conferma di non avere cambiato nulla rispetto al regime precedente, al momento. Si nota oggi nelle strade una crescita dei movimenti e degli spostamenti, cosa in parte comprensibile, ha aggiunto Fugatti, «ma si invita i cittadini a continuare a rispettare le regole».


Oggi il presidente ha incontrato anche le categorie produttive, per discutere dell’apertura delle attività produttive all’aperto, prevista dalla nuova ordinanza, nel rispetto delle regole vigenti per la tutela della salute degli addetti, nonché i capigruppo del Consiglio consiliare, sempre con la collaudata modalità della videoconferenza.

Con gli imprenditori si è parlato anche delle regole da osservare per garantire la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro al chiuso, che saranno oggetto di un’ordinanza vera e propria, quando si entrerà nella cosiddetta “fase 2”.


L’assessore alla salute Stefania Segnana ha presentato i dati più recenti relativi al bonus alimentare. Ad oggi sono state liquidate più di 6000 domande. 10264 le domande totali presentate alla Provincia, 7209 quelle accolte, 848 respinte, 2207 in fase di valutazione da parte della Comunità di valle e del Comune di Trento. 2272 sono infine state annullate perché doppie.

L’assessore Segnana ha anche informato che sono stati aumentati di 5 unità i posti alla casa di cura Cima Verde di Trento per le cure palliative, così da supplire alla chiusura dei posti con questa funzione previsti a Mezzolombardo, per la necessità di fare posto ai pazienti Covid.

Un collegamento è stato effettuato oggi anche con la rsa di Volano che ha iniziato ad accogliere i primi pazienti Covid provenienti da analoghe strutture disseminate sul territorio, secondo il piano predisposto dalla Provincia. I nuovi ospiti, ha detto Sabrina Pedrotti, infermiera, sono 16, e sono stati trasferiti da Nomi con il supporto di Trentino Emergenza. Il trasferimento è avvenuto in maniera molto “tranquilla”; la struttura del resto è nuova e confortevole, doveva essere inaugurata ufficialmente nei prossimi giorni.


Per Fugatti sarebbe ipotizzabile spostare, su base volontaria, anche una parte dei pazienti Covid che oggi affrontano la loro malattia a domicilio, e rischiano in questo modo di contagiare dei familiari. L'Ordine dei medici  propone di utilizzare a questo proposito gli alberghi attualmente chiusi.

Il dottor Antonio Ferro ha fornito alcuni chiarimenti riguardo ai quesiti posti dai tanti cittadini che seguono l’ormai tradizionale conferenza stampa al capufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti. In particolare, per la sicurezza nei supermercati, Ferro ha detto che si stanno approntando dei sistemi di controllo ulteriori per verificare lo stato di salute del personale e anche dei clienti che accedono ai punti vendita. Analoga attenzione viene riposta per chi lavora in quelle attività all’aperto – cantieristiche, forestali o di altro genere – che oggi sono state parzialmente “aperte”.


Ma dove avvengono oggi i contagi, prescindendo dalle rsa? Per Ferro all’interno del nucleo familiare. Inoltre rimane una percentuale di contagi che non consente al momento una ricostruzione fino al “caso indice”. Nelle prossime settimane partiranno in ogni caso i test sierologici, oltre che sulla cittadinanza anche sul personale medico-sanitario. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, continuano ad affluire regolarmente in Trentino, e vengono reperiti in ogni parte d’Italia.

 

Capitolo scuole: sulle riaperture è prematuro parlare, ma con il riavvio progressivo delle attività economiche si pone il problema dei genitori con figli piccoli che non possono più appoggiarsi agli asili-nido, fin che questi rimangono chiusi. «Abbiamo chiesto alla nostra task force – ha detto Fugatti - di esaminare delle ipotesi di apertura, di queste strutture, compatibilmente con la tutela della salute di bambini e operatori».

Infine, sempre riguardo al fronte cantieri: quello della Loppio-Busa, uno dei più importanti, dovrebbe riprendere a maggio, nel rispetto dei piani di sicurezza della salute delle persone previsto dalle disposizioni nazionali e provinciali.

In chiusura una canzone scritta da Andrea Faccenda ed eseguita da un gruppi di artisti e musicisti di Lavis per promuovere una raccolta fondi in favore della rsa Giovanni Endrizzi.

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