Covid-19: da venerdì il Comune di Giovo scivola in zona rossa, Albiano la scampa


Il comune di Giovo, poco più di 2500 abitanti, sarà da venerdì in zona rossa. Lo ha annunciato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, nel corso del consueto aggiornamento sulla situazione del Coronavirus in Trentino.

«E' una decisione che abbiamo preso di comune accordo con il sindaco di Giovo, Vittorio Stonfer che ho incontrato oggi pomeriggio e che ringrazio per il grande senso di responsabilità e di collaborazione» ha spiegato Fugatti.

Il provvedimento è motivato dal fatto che da alcuni giorni nel comune della Val di Cembra il numero di positivi è stato superiore al 3% del totale della popolazione residente. L’altro comune posto sotto monitoraggio è stato quello di Albiano, dove però fortunatamente la situazione è migliorata. «Quello del 3% – ha aggiunto Fugattiè il parametro che abbiamo sempre utilizzato, come nei casi di Baselga di Piné, Bedollo e Castello Tesino».

Nelle prossime ore dunque il presidente firmerà un’apposita ordinanza che entrerà in vigore alla mezzanotte di giovedì. «Per quanto riguarda gli studenti e le scuole presenti a Giovo, elementari e medie – ha aggiunto – non cambierà nulla e nemmeno per gli studenti che frequentano le superiori in altri comuni. Spero nella comprensione degli abitanti di Giovo che, ne sono sicuro, dimostreranno il loro senso di responsabilità».

Per quanto riguarda il nuovo Dpcm, il presidente Fugatti ha ribadito che se il Trentino rimarrà arancione, cosa che si saprà solamente venerdì, la situazione delle scuole resterà come quella attuale. «Naturalmente – ha precisato Fugattimonitoreremo la situazione giorno dopo giorno con la massima attenzione perché come vediamo il contagio c’è ed è in crescita».

Sul fronte delle varianti, quella inglese in particolare, il dottor Giancarlo Ruscitti, dirigente del Dipartimento Salute, ha annunciato altri 6 casi comunicati dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che portano il totale dei casi registrati in Trentino a 10, quindi con una media attorno al 18-20% del totale.

L’assessore alla Salute, Stefania Segnana, che ha incontrato oggi i rappresentati delle associazioni trentine che operano in favore dei disabili, raccogliendone le esigenze, ha annunciato che a breve verrà predisposto un nuovo cronogramma di vaccinazione di questa categoria, in conseguenza del fatto che è anche il vaccino AstraZeneca è stato ritenuto idoneo per le persone fragili.

Notizie molto positive arrivano, sempre sul fronte delle vaccinazioni, dal dottor Antonio Ferro di Apps, che ha spiegato come fra la popolazione fino ad oggi vaccinata il contagio si sia praticamente azzerato. «Con le due dosi inoculate – ha detto Ferrosiamo ad un’efficacia pari circa al 97%».

Infine il dottor Daniele Penzo, responsabile del reparto di anestesia e rianimazione dell’Ospedale Santa Chiara, che ha voluto rassicurare i cittadini sul fatto che la struttura ospedaliera, nonostante la pressione data dal Coronavirus, è in grado di garantire tutte le urgenze e anche di proseguire con gli interventi programmati, dando ovviamente precedenza a quelli che presentano maggiore priorità clinica.



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