Covid-19: anche oggi nessuna vittima e tre novità importanti


TRENTO – Speranza è il messaggio che arriva dai dati odierni sul contagio da Covid-19 in Trentino. Per il secondo giorno consecutivo non si registrano decessi, mentre i nuovi casi di contagio sono 13, di cui uno con sintomi insorti negli ultimi 5 giorni e altre 12 individuati grazie anche ai tamponi.


In generale, attualmente in Trentino, si registrano 242 casi di positività (asintomatici e positivi allo screening), 353 casi di anziani positivi nelle Rsa, mentre sono 499 le persone contagiate e curate presso la propria abitazione (pauci-sintomatici). I pazienti ricoverati sono 41 per casi lievi, 1 persona con sintomi severi e 8 le persone in condizioni critiche in cura nei reparti di terapia intensiva degli ospedali trentini. Dall’inizio della pandemia, il totale dei contagi è di 5317 casi, mentre i decessi sono fermi a 456 persone, 104 sono i pazienti considerati “clinicamente guariti” e 3613 quelli guariti.


Tre le novità importanti comunicate oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana: gli spostamenti liberi in Trentino, l’apertura – sempre con autocertificazione – per visite ai congiunti nelle tre province venete a noi confinanti. Si lavora inoltre per la riapertura delle scuole materne, dei centri estivi e nidi nel mese di giugno.


«Oggi è il giorno della speranza – ha esordito il presidente Fugatti nel corso della conferenza di aggiornamento sui dai del contagio da Covid-19 – da 48 ore non registriamo alcuna morte da Coranvirus. E’ la prima volta che succede dall’inizio della pandemia. Tutti noi ricordiamo i numeri dei decessi di fine marzo ed inizio aprile, abbiamo vissuto giorni drammatici. Solo il rispetto delle regole ci consentirà una riapertura duratura».

 

La mascherina e le regole

Il presidente Fugatti ha avuto sempre nella giornata di oggi un “colloquio cordiale” con il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta: «Con lui abbiamo concordato la necessità del rispetto delle regole e soprattutto dell’utilizzo corretto della mascherina».

E su questo aspetto, il presidente ha ricordato le prescrizioni. La mascherina è obbligatoria quando si esce dalla propria abitazione o domicilio e, nel caso dei condomini, una volta varcata la soglia dell’appartamento. Non è richiesto di indossare la mascherina (basta averla con sé) quando si viaggia con mezzo privato da soli o con componenti familiari, così come quando si sosta in un luogo isolato. 


Per quanto riguarda le attività sportive, la mascherina è obbligatoria quando si percorrono, a piedi o in bicicletta, spazi pubblici come marciapiedi, parchi e piste ciclabili urbane, aree frequentate da altre persone. In altri contesti isolati e aperti, non serve indossarla, ma averla con sé.


La mascherina deve essere utilizzata nei luoghi chiusi o accessibili al pubblico o dove non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza. Ad esempio, tabaccai, farmacie uffici postali, autobus, mercati comunali, uffici pubblici e per accedere ad ospedali o strutture sanitarie. Tutti gli avventori dei bar devono indossare la mascherina quando non sono seduti ai tavoli. Le uniche eccezioni riguardano i bambini al di sotto dei sei anni e i disabili.


Visite ai congiunti: l'accordo con il Veneto

«Nel pomeriggio – ha spiegato il presidente Fugattiho firmato un’ordinanza in materia di sicurezza e circolazione e grazie all’intesa, raggiunta con il governatore Luca Zaia sarà possibile da domani andare a trovare i propri congiunti che risiedono nelle province di Verona, Belluno e Vicenza e viceversa, sempre con autocertificazione però. 

Confermata per gli abitanti del Primiero, che intendono recarsi in Trentino, la possibilità di transitare (“senza soste”) nella parte veneta del tragitto».


Le richieste al ministro Speranza

Nel corso della conferenza, il presidente Fugatti è tornato sul tema degli indici di contagio che vedono il Trentino nelle posizioni di testa della classifica italiana.

«Non nascondiamo – ha premesso il presidente – che in Trentino abbiamo registrato livelli di contagio superiori alla media nazionale così come il numero di decessi. Con altrettanta coerenza – ha ribadito con forza Fugattichiediamo al ministro della Salute, Roberto Speranza, di introdurre un indicatore che restituisca sì il numero di contagi rapportato però alla popolazione e al numero di tamponi eseguito. Il Trentino è l’area nazionale con il maggior numero di tamponi. E’ una scelta presa su basi scientifiche e con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica, portando in superficie il maggior numero possibile di contagiati, in particolare asintomatici, altrimenti destinati a rimanere sommersi con il rischio di nuovi contagi. Il risultato è che. Ad oggi, i dati nazionali riportano solo il numero assoluto di contagi, trasformando in termini meramente statistici una buona pratica in una criticità. In Trentino  – ha ripetuto Fugattiabbiamo un numero relativamente alto di contagiati perché eseguiamo un altissimo numero di tamponi»


Su questo aspetto, il presidente ha ribadito l’invito alla popolazione del rispetto delle regole: «Dobbiamo essere consapevoli che le regole devono essere rispettate, altrimenti il rischio è di un ritorno al passato, fatto di chiusure. Credo che i trentini abbiano responsabilità e maturità per fare proprio questo dovere civico».

Nel fine settimana sono stati svolti in Trentino da parte delle forze dell’ordine una serie di controlli sul rispetto delle norme di prevenzione al contagio Covid-19. Secondo quanto comunicato dal Commissariato del Governo, gli accertamenti hanno riguardato 2083 persone con 25 sanzioni, ben 684 sono state le verifiche ad esercizi commerciali con 1 sola sanzione.


Verso la riapertura di scuole materne, nidi e centri estivi

Buone notizie arrivano anche da questo fronte con l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana che ha annunciato: «In queste ore ho concordato con il collega Mirco Bisesti (assessore provinciale all’istruzione), i dipartimenti provinciali e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari la riapertura nel mese di giugno delle scuole materne, dei centri estivi e degli asili nido». A livello nazionale, il governo ha fissato la riapertura dei centri estivi per il 15 giugno: «E’ nostra intenzione fare il possibile per anticipare il termine. Stiamo lavorando per  trovare la sintesi tra le linee guida nazionali e quelle già individuate in sede locale. Lo stesso orientamento vale anche per gli asili nido».

 

Le mascherine trentine

Alla teleconferenza di aggiornamento sui dati del contagio Covid-19 di oggi ha preso parte anche Valter Cont presidente Gruppo LeCont di Rovereto, che ha presentato l’ultima iniziativa dell’azienda, una macchina per produrre mascherine.

LeCont è un’impresa con 30 dipendenti, già leader nella produzione di pneumatici racing. La chiusura dei mercati a seguito della crisi Covid-19, ha spinto i fratelli Sergio e Valter Cont a differenziare la produzione, puntando sulle mascherine. «Grazie all’aiuto della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Sviluppo – ha spiegato Valter Contè stata progettata e realizzata, in house e in poco più di un mese, una macchina in grado di produrre ad oggi di circa 30.000 pezzi al giorno che diventeranno 60.000/70.000 al giorno entro il mese di giugno. Le mascherine hanno superato tutti i test di filtrazione, respirabilità, pulizia microbica e compatibilità sino ad ottenere il riconoscimento dell’Istituto Superiore di Sanità. Da azienda di Rovereto abbiamo fatto la scelta precisa di destinare le mascherine in via prioritaria al Trentino per poi estendere le forniture al mercato nazionale».



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