Coronavirus: PAT a confronto con le autonomie locali, in arrivo restrizioni per alcuni Comuni



TRENTOLa Provincia si confronta, con la sua Task Force, con il sistema delle autonomie locali. Nuova tappa stamane per affrontare insieme questa fase della emergenza Coronavirus caratterizzata da un andamento epidemiologico che richiede uno sforzo ulteriore delle istituzioni e della cittadinanza per far resistere il sistema delle difese dal Covid-19 finora messo in campo.

Il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore agli enti locali Mattia Gottardi, assieme ai dirigenti generali Raffaele De Col – Protezione civile – e Giancarlo Ruscitti – Dipartimento Salute, presente anche Antonio Ferro responsabile del settore prevenzione in Apss, si sono confrontati online con il Consiglio delle Autonomie Locali. In discussione numerosi aspetti operativi che riguardano la gestione dell’emergenza sul territorio, in particolare gli adempimenti relativi alle competenze dei Comuni e dei sindaci.Il presidente Fugatti ha anticipato che la Provincia sta lavorando ad una nuova ordinanza che nasce dalla valutazione di come, specie in alcuni Comuni, si sta manifestando l’evoluzione della pandemia. Nel provvedimento saranno contenute alcune ulteriori restrizioni per le aree a maggior contagio, sulla scorta di quanto già fatto recentemente per la zona di Cembra-Lisignago. «La decisione che assumeremo a breve – ha detto il presidente – si basa sui dati e sulla qualificazione odierna del Trentino, anche se la situazione è in evoluzione. Vogliamo comunque mantenere un dialogo e una collaborazione costanti con i Comuni che saranno interessati dal nuovo provvedimento. Siamo convinti che i sindaci comprendano che si tratta di decisioni che, per quanto difficili, vengono assunte per la sanità pubblica»

Durante il confronto si è parlato anche di ristori economici per le attività più penalizzate, di comunicazione dei dati, di come affrontare l’emergenza freddo, di assistenza domiciliare e territoriale, della tipologia delle informazioni che vengono trasmesse ai sindaci e degli adempimenti in capo a questi ultimi, in particolare legati all’emissione delle ordinanze e al reperimento delle persone che cambiano il loro domicilio, di potenziamento sul territorio delle attività di raccolta dei tamponi, delle possibilità di spostamento da e verso le seconde case. «Ci confronteremo costantemente – ha aggiunto Fugattinella consapevolezza che la gestione dei provvedimenti previsti per affrontare la pandemia ricade in particolare sui sindaci, che sono in prima linea anche nel rilevare i problemi delle loro comunità e nell’individuare risposte concrete».


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