Completamento e assegnazione immobile per i trentini di Štivor nell'O.d.G di Roberto Paccher


Emigranti tirolesi di lingua italiana a Štivor, 1883


Valutare un interessamento volto a far completare la caserma dei Vigili del fuoco di Štivor – a tutt’oggi non operativa né utilizzata o a far sì che comunque sia ultimato l’edificio, così da poter essere eventualmente assegnato ad altro uso, per esempio con una riconversione a struttura residenziale per anziani, evitando che l’opera in questione resti incompiuta”, questo l’impegno, previsto in un apposito ordine del giorno presentato dal Consigliere provinciale Roberto Paccher e approvato dal Consiglio provinciale, che si è assunta la Giunta provinciale.


La storia di Štivor, paese di soli trentini, è particolarmente cara alla nostra Provincia, essendo legata all’immigrazione di parecchie famiglie della Valsugana, che furono costrette a spostarsi tra il 1881 e il 1882. Tutt’ora centinaia di persone risiedono in quella località e hanno mantenuto l'uso del dialetto trentino.


Il legame tra la nostra provincia e quel paese è rinsaldato anche da collaborazioni feconde, che vedono per esempio l'insegnamento della lingua italiana, a Štivor, essere promosso e organizzato con il sostegno delle associazioni dei Trentini nel mondo. Non solo. Grazie a realtà associative locali sono stati realizzati interventi di cooperazione significative, tra cui il cofinanziamento di un acquedotto a beneficio di centinaia di famiglie.

Il consigliere Roberto Paccher

Il consigliere Roberto Paccher a riguardo ha dichiarato: “Non tutte le collaborazioni e gli aiuti alla comunità di Štivor sono però riusciti completamente. Prova ne sia la programmata realizzazione di un immobile, davanti alla chiesa del paese bosniaco, che avrebbe dovuto essere una caserma dei Vigili del fuoco. In effetti, lo stemma che campeggia sull’edificio – realizzato con il contributo della Provincia di Trento – è quello di questo corpo: il punto è che quella struttura, purtroppo, non è mai stata né completata del tutto né conseguentemente, assegnata".

"Ecco che allora - conclude Paccher - si profila, per l’Amministrazione provinciale, la possibilità di valutare un interessamento volto a far completare la caserma dei Vigili del fuoco di Štivor o a far sì che comunque sia ultimato l’edificio, così da poter essere eventualmente assegnato ad altro uso, per esempio con una riconversione a struttura residenziale per anziani. In ogni caso, ciò che conta è evitare che l’opera in questione resti incompiuta”.



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