Civezzano. Dal 1890 la Compagnia Filodrammatica un punto di riferimento per la comunità
- il Cinque

- 8 apr
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Fondata nel 1890, la Compagnia Filodrammatica di Civezzano è oggi un punto di riferimento culturale per l'intera comunità, impegnata a promuovere il teatro tra le nuove generazioni e a organizzare eventi di grande spessore. Abbiamo intervistato il presidente Sandro Bampi per conoscere meglio le sue attività e i progetti in corso.
Presidente Bampi, quando è nata la Compagnia filodrammatica di Civezzano?
«La nostra filodrammatica nacque intorno al 1890 in ambito parrocchiale, esordendo con “Il begone” e proponendo negli anni a seguire copioni classici del teatro dialettale trentino con una predilezione per le rappresentazioni sacre. Alla fine della seconda Guerra Mondiale riprese l’attività con “La Passione di Cristo” che coinvolse un gran numero di attori. Fra gli anni ’50 e ’60 oltre a testi popolari in dialetto e in italiano, vennero messi in scena testi del roveretano Guido Chiesa, alcuni scritti appositamente per la nostra compagnia che aveva la denominazione di Filodrammatica San Tarcisio. Negli ultimi 50 anni c’è stata un’intensa produzione teatrale con testi di Pirandello, Checov, Brecht, Goldoni, Feydeau, Hawdon, Ridley, Fo, Rame, Campanile, Ionesco, Tardieu oltre a commedie di autori trentini e italiani fra i quali S. Castelli, Fox, Nicolussi, F. Roberto, T. Manfrini, Lisciotto, Zardini, Bertoletti, Carsana, De Santis, Cocivera, Binelli, Fera, Di Piramo, Cattaneo, Lunelli. Fra le molteplici rassegne e concorsi ai quali la Filodrammatica ha partecipato, citiamo la Rassegna Mario Roat, la Vetrina del Teatro Cofas oltre a numerose edizioni del Sipario d’Oro.
Come si presenta oggi la Filodrammatica di Civezzano?
«Oggi la Filodrammatica conta una settantina di iscritti, metà dei quali sono giovani. Da anni, infatti, siamo impegnati a offrire un’opportunità di crescita culturale a tutti i membri, con un'attenzione particolare verso i ragazzi. Organizzare rassegne teatrali e corsi di formazione è uno degli obiettivi principali. Collaboriamo anche attivamente con il Comune di Civezzano per arricchire l’offerta culturale del paese».
Tra gli eventi che organizzate vi è anche la rassegna Il Grillo Parlante. Di cosa si tratta?
«Dal 2007 organizziamo la rassegna teatrale Il Grillo Parlante, dedicata ai bambini e ai ragazzi, in collaborazione con il Comune. Gli spettacoli sono realizzati da compagnie di professionisti provenienti da tutta Italia e sono molto apprezzati dai più piccoli. Questa rassegna è diventata un appuntamento fisso per molte famiglie del territorio. Il nostro obiettivo è avvicinare i bambini al teatro, stimolando la loro fantasia e creatività».
Parliamo anche dei vostri laboratori teatrali per ragazzi...
«Dal 2015, offriamo laboratori teatrali per ragazzi, gestiti da docenti professionisti. Questi laboratori sono progettati per stimolare la crescita personale dei partecipanti, aiutandoli a esplorare la loro espressività, sia vocale che corporea. Il teatro insegna la gestione delle emozioni, il rispetto per gli altri e la costanza, poiché ogni partecipante è fondamentale per il successo di uno spettacolo. Non è come nello sport di squadra, dove un atleta può essere sostituito addirittura nel corso della partita: nel teatro, se qualcuno manca, lo spettacolo non può andare in scena. Far parte di una Compagnia filodrammatica, pertanto, è un percorso che aiuta molto a superare la timidezza, a sviluppare autostima e a lavorare sulla costanza nell'impegno e sul senso di responsabilità nel confronto degli altri».
I partecipanti ai vostri corsi sono tutti di Civezzano?
«La gran parte sì, ma devo dire – con piacere – che abbiamo avuto anche partecipanti da altri comuni del territorio, come Pergine, Bedollo e Villamontagna. È sempre bello vedere come la passione per il teatro superi i confini del nostro paese».
Collaborate anche con le scuole?
«Sì, collaboriamo attivamente con le scuole del territorio, dalle elementari fino alle medie. Organizziamo letture espressive, spettacoli teatrali e attività che coinvolgono anche i bambini più piccoli, dai 3 ai 13 anni. In estate, proponiamo letture incentrate su storie adatte a questa fascia di età. È un modo per introdurre i bambini al mondo del teatro in maniera ludica e stimolante».
Parliamo della Rassegna teatrale Bruno Palaoro.
«La Rassegna Bruno Palaoro è un’altra delle nostre iniziative più importanti, che quest’anno ha celebrato la ventesima edizione. Si tratta di un ciclo di spettacoli che coinvolge compagnie teatrali provinciali e regionali. Oltre agli spettacoli, la rassegna prevede il Premio del pubblico Antonio Caldonazzi, istituito nel 2010 in memoria di un nostro caro socio e artista, che ha lasciato un’impronta indelebile nella nostra compagnia. Ogni anno, il premio viene assegnato alla compagnia che riceve il miglior punteggio dal pubblico, e il trofeo, una maschera in cuoio, è realizzato dall'artista Luca Molinari».
La Filodrammatica gestisce anche il teatro di Civezzano...
«Sì, da anni abbiamo in gestione il teatro Luigi Pirandello di Civezzano. Ogni volta che c’è un evento o una manifestazione, siamo sempre presenti per dare supporto logistico e tecnico. Inoltre, collaboriamo con tutte le altre associazioni del paese, mettendo a loro disposizione le nostre attrezzature o partecipando a eventi di vario tipo. Inoltre collaboriamo con il Festival Bosco di Mauro (Mauretto) Lunelli, il nostro Patch Adams che sa portare allegria e positività ovunque e in qualsiasi iniziativa sia coinvolto».
Chi volesse entrare nella Filodrammatica, come può fare?
«Le iscrizioni alla Filodrammatica sono sempre aperte, anche se l'attività primaria inizia a settembre. Però chi vuole può già entrare in contatto con noi per familiarizzare con il gruppo e scoprire di più sulle iniziative che abbiamo in cantiere. Per farlo basta scrivere una mail a filocivezzano@gmail.com o contattarmi direttamente al numero 334 6499842. Saremo felici di accogliere chiunque voglia far parte di questa nostra bella realtà, che ha un cuore pulsante nella passione per il teatro e nella condivisione di momenti speciali, dove ognuno, con un proprio ruolo ben definito, non è mai semplice comparsa, ma sempre attore protagonista».
Johnny Gadler






