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Baselga di Piné. La concreta solidarietà dello sport ai profughi ucraini





di GIUSEPPE FACCHINI


Una cerimonia molto significativa quella che si è svolta ieri alla ex Villa Anita a Baselga di Piné con la consegna simbolica dell’assegno di 500 euro da parte di quattro società sportive alla comunità di profughi ucraini che sono ospiti della struttura dal mese di marzo.


La Pallavolo Piné rappresentata dal presidente nonché assessore allo sport del comune pinetano Umberto Corradini, dal vice presidente Alberto Moser e alcuni dirigenti, l’Audace di Caldonazzo con il suo presidente Michele Curzel, la Lakes di Levico con il presidente Paolo Bosatra, il Pergine Volley con il presidente Paolo Targa e con l’intervento del sindaco di Baselga di Piné, Alessandro Santuari, hanno consegnato a Maria Grazia Andreatta e a Stefano Mattivi, presidente e direttore della Cooperativa “Casa” l’assegno, un piccolo segno di aiuto e vicinanza in questo momento di grande difficoltà per aiutare i profughi ospitati presso la struttura di Piné, con la presenza di tutti gli ospiti ucraini.

Le quattro società che già sono solite collaborare, nel momento di organizzare la lotteria dell’Alta Valsugana per aiutare il finanziamento delle loro attività hanno pensato di devolvere parte del ricavato alla Cooperativa.

Nella struttura sono ospitati da marzo 41 persone, con nuclei familiari composti quasi tutti da donne e bambini che hanno trovato una adeguata sistemazione anche se hanno sempre il desiderio di tornare nel loro Paese, alcuni sono presenti dall’inizio, per altri vi è un certo turn over. Diversi bambini frequentano la scuola del posto, altri si collegano in DAD con lezioni direttamente dall’Ucraina.

La Cooperativa Casa su incarico della Provincia di Trento e dell’unità operativa Cinformi ha preso in affitto la casa, un ex albergo, che non era più utilizzata, l’ha rimessa in buone condizioni e ha avviato questa attività solidale.

I presidenti delle società hanno rimarcato l’importanza dell’unirsi per contribuire a fare qualcosa per chi si trova in difficoltà e in particolare per gli ospiti ucraini.

Il sindaco Santuari ha dato il benvenuto in particolare alle associazioni sportive che hanno avuto questa bellissima iniziativa riuscendo a centrare un obiettivo importante.

Da parte della presidente Andreatta è stato chiesto di far giocare e partecipare a qualche sport i bambini. Corradini ha risposto che già alcune federazioni permettono il tesseramento dei ragazzi ucraini e in ogni caso verranno garantite attenzione e sostegno a questa proposta. A Caldonazzo vi sono dei bambini ucraini che giocano a calcio e lo stesso si potrà fare anche in altre attività in accordo con il Coni. Al sindaco è stato invece chiesto di avere a disposizione qualche libro in lingua ucraina presso la Biblioteca. Paolo Targa ha quindi donato ai bambini dei palloni e una rete per la pallavolo. Un bel momento di condivisione e solidarietà che lo Sport ha da sempre fra i suoi valori. "Lo sport unisce, la guerra divide".











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