top of page

Associazioni in vetrina. ORIENTEERING PERGINE


Spazio informativo realizzato grazie al contributo della Cassa Rurale Alta Valsugana




Fondata nel 1979 da Alfredo Sartori, l'Orienteering Pergine è la società più vecchia del Trentino in questo sport che richiede preparazione atletica, ma soprattutto concentrazione mentale. Ne parliamo con il presidente Giorgio Paoli che succede a Gino Vivian, il quale ha condotto la società per tanti anni in modo impeccabile.

di JOHNNY GADLER


Presidente Paoli, che cos’è l’Orienteering?

«L’Orienteering (o corsa di orientamento) è uno sport nato a inizio ‘900 nei paesi scandinavi e consiste nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo detti "lanterne", aiutandosi esclusivamente con una bussola e una cartina topografica molto dettagliata a scala ridotta. Di norma si gareggia nei boschi e negli ambienti naturali, ma talvolta anche in contesti particolari come i centri storici della città o addirittura nelle calli di Venezia, sede di una delle più belle e famose gare internazionali, ideata da Vladimír Pácl e dal fondatore della nostra società, Alfredo Sartori».


Quando è nata l'associazione?

«Alfredo Sartori ha sempre considerato il 3 giugno 1979 come la data di nascita dell’Orienteering Pergine: in tale data, per la prima volta, la nostra associazione partecipò e comparve nelle classifiche di una gara, denominata “Due giorni di Orientamento", che si svolse a Taio, in Val di Non. Oggi siamo una grande associazione sportiva, stimata nel mondo orientistico, formata da molti Soci amici, ma soprattutto da atleti validi, divenuti Campioni italiani nei vari settori dell’orientamento: dalla sua nascita l’Orienteering Pergine può vantare oltre 110 titoli italiani tra individuali e a staffetta, spaziando nelle tre specialità della Corsa, dello Sci-O e MTB-O. Possiamo poi contare sulle competenze di cartografi, direttori di gara, tracciatori, maestri ed istruttori federali che svolgono attività di promozione, in particolare con molti corsi organizzati nelle varie scuole del territorio».


Perché proprio nelle scuole?

«Perché l’età ideale per avvicinarsi a questa disciplina sportiva è quella scolastica, dagli 8 anni in su. Riuscire a vedere su una carta che è a due dimensioni una terza dimensione, come ad esempio l’altezza, è un’impresa tutt’altro che semplice, ma i bambini della scuola primaria riescono a farlo in maniera quasi istintiva, senza troppi ragionamenti. Man mano che si cresce con l’età, invece, l’orientamento diventa sempre meno istintivo e sempre più ragionato. Non tutti gli adulti ci riescono, perché è uno sport che presuppone, oltre a una buona preparazione atletica, anche grandi capacità di concentrazione mentale. Se uno vuole staccare la testa è meglio che si dedichi ad altri sport più fisici perché nell’Orienteering oltre a dover far andare le gambe occorre muovere soprattutto il cervello. Bisogna essere mentalmente presenti, altrimenti ci si perderebbe subito».


Quanti soci contate?

«Escludendo tutti gli iscritti che vengono dalle scuole o dai corsi, i soci assidui e attivi sono una novantina. Per tanti anni siamo stati una società di master, cioè di atleti con una certa età, ma negli ultimi due anni siamo cresciuti molto anche nel settore giovanile, nella fascia d’età che va dagli 8 ai 18 anni. Ci vuole un sacco di impegno per rimanere allenati, ma il fatto di avere tante categorie che vanno dagli 8 fino a quasi i 90 anni, ci permette di svolgere questo sport in maniera anche più leggera».


Il vostro, insomma, non è un approccio solo agonistico?

«Per noi le gare sono indubbiamente importanti, altrimenti non avremmo il palmares di oltre 110 titoli italiani vinti cui accennavo prima, ma non sono tutto. Io come presidente, essendo anche un insegnante, ci tengo che l’Orienteering non sia confinato in una dimensione esclusivamente agonistica e mi impegno affinché possa diventare conoscenza per tanti, nonché ponte verso altre associazioni che abbiano quale focus i boschi e la natura».


In che modo?

«Nella scuola di Civezzano dove insegno, l’Orienteering è presente in maniera curriculare, cioè regolarmente, ma poi andiamo in giro anche nelle altre scuole proponendo dei progetti che promuovono l’Orienteering ma al tempo stesso il rispetto per la natura, come l’Orienteering plogging, l’Orienteering forestale, l’Orienteering H20. Il nostro sport non deve essere solo correre e cercare “lanterne”, ma anche lasciare i luoghi come li abbiamo trovati, se non addirittura in condizioni migliori. Quest’anno, grazie anche al CONI, con la scuola primaria di Civezzano – a cui si è aggiunta anche la secondaria, nonché l’Istituto De Carneri che ha un indirizzo di studio di Animatore turistico sportivo – abbiamo realizzato una cartina sia del paese sia della montagna che lo circonda. Il progetto poi si è evoluto fino alla creazione di aule didattiche nel bosco donatoci dal Comune, dove abbiamo rifatto anche i sentieri. Dal prossimo anno utilizzeremo queste aule per letture, spettacoli teatrali, concerti ed eventi vari. Insomma, l’Orienteering non è solo orientamento, ma anche un modo per andare nella natura e nel bosco, rispettarli e creare collegamenti anche di carattere storico. È bellissimo vedere come cambiano i luoghi nel corso degli anni attraverso l’evoluzione delle carte. Ricordo che disponiamo di molti impianti di cartografia, fra i quali Alberé di Tenna (fra le prime cartine di orienteering in Italia), Lavarone, S. Colomba-Pian del Gac, Passo Redebus, S. Orsola, Pergine, Kamauz-Prati Imperiali e i Masi di Palù del Fersina, per un totale di circa 15 Kmq cartografati».


Per quanto riguarda le gare, invece, cosa c'è in calendario?

«Siamo la società più vecchia del Trentino e proprio per questo abbiamo una équipe di organizzatori molto affiatata in grado di gestire tutti i complessi settori di gara: segreteria, elaborazione e gestione dati, tracciamento, cartografia, partenza, arrivo, logistica ecc. La nostra professionalità ci è riconosciuta anche dalla FISO: nei vari anni di attività ci è stata affidata l’organizzazione di moltissime gare regionali, nazionali ed internazionali. Quest’anno, ad esempio, al Pian Del Gac abbiamo organizzato una gara del campionato italiano che forse è stata la più grande per numero di partecipanti. Ad ottobre cureremo una delle gare dei Campionati trentini, mentre nel 2024 organizzeremo delle gare di contorno per i mondiali che si svolgeranno in Trentino».


Chi volesse avvicinarsi all’Orienteering, come può fare?

«Basta che mi chiami al 348 0450841, sarò ben lieto di indirizzarlo nel modo migliore».

633 visualizzazioni0 commenti

Comments


bottom of page