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È operativa la Cassa Mutua Valsugana e Tesino





Dal 1° febbraio è operativa la Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS, a cui possono aderire Soci e Clienti della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche chi non lo è, purché residente nel territorio.

Il presidente della CRVT, Arnaldo Dandrea, la presidente della Cassa Mutua, Greta Boso, e il direttore generale della CRVT, Paolo Gonzo, ci spiegano di che cosa si tratta e quali sono le finalità...


ARNALDO DANDREA

PRESIDENTE CRVT

Presidente Dandrea, com'è nata la Cassa Mutua?

«È un'iniziativa che porta a frutto diverse intuizioni che, nel corso del tempo, sono diventate pensiero e progetto. Nasce dall’entusiasmo e dalla buona volontà di tanti, soci della Cassa Rurale e non, e in primo luogo dei componenti del direttivo della Cassa Mutua che presta la propria opera gratuitamente a favore di tutta la comunità».

Per voi cosa significa questo momento?

«È un momento che racchiude tanti significati, anche a livello di emozioni. Ritornare al territorio in una sorta di rifondazione cooperativa è un passo che compiamo con la certezza, prima di tutto, della sua validità. Diamo la prova che, nonostante tutto sia cambiato, il bagaglio di idee e la cassetta degli attrezzi della cooperazione sono ancor oggi la risposta ad esigenze vitali, come la salute».

Il Presidente CRVT Arnaldo Dandrea e Greta Boso, Presidente Cassa Mutua Valsugana e Tesino

Insomma, questo è il modo con cui CRVT distribuisce il proprio dividendo sociale sul territorio?

«Se per dividendo sociale intendiamo il render partecipi tutti della capacità di generare ricchezza della Cassa Rurale, direi che ora lo siamo completamente: infatti tutti possono aderire alla Mutua, anche chi non è cliente della nostra Cassa Rurale. Naturalmente i nostri soci sono sempre i primi beneficiari delle nostre iniziative: la tariffa di adesione per loro viene pagata al 50% direttamente dalla Cassa Rurale. I nostri soci, peraltro, godono già da tempo in questo settore di una serie di importanti agevolazioni grazie alla carta inCooperazione. Ora possono disporre di un ricco ventaglio di opportunità in termini di rimborsi e di altri servizi a un costo certo e molto contenuto».


Vuole fare un appello ai vostri soci?

«Invito le nostre socie e i nostri soci a diventare protagonisti di questo progetto. Noi sappiamo che esiste una sensibilità diffusa e positiva sul tema del mutualismo e della cooperazione che sono certo diverrà il motore principale dello sviluppo futuro di questa nostra Cassa Mutua».

GRETA BOSO

PRESIDENTE CASSA MUTUA

Presidente Boso, che cos’è la Cassa Mutua Valsugana e Tesino?

«È un’associazione che svolge un’azione di promozione sociale unica nel suo genere per quanto riguarda il Trentino. Essa si fonda su due pilastri: da un lato il Piano Benessere, promosso da Cooperazione Salute, uno dei leader nazionali nel settore della previdenza integrativa, che propone una serie di prestazioni di prevenzione e di cura in ambito sanitario (rimborsi per visite mediche specialistiche, odontoiatria, ricoveri e altre prestazioni); dall’altro il pacchetto di welfare familiare, elaborato direttamente da noi, in ambito formativo e ricreativo: ad esempio contributi per i trasporti, per sostenere i costi degli asili nido, abbonamenti a riviste, corsi informatici e di lingue, abbattimento dei costi di costruzione della prima casa per soggetti under 36».


Perché avete voluto creare la Cassa Mutua?

«Per offrire ai Soci e clienti della CRVT in primis, ma anche all’intera comunità, una valida alternativa in campo sanitario, dove, da una parte, sappiano bene come sempre più emergano inefficienze, lunghe liste d’attesa e costi elevati, mentre dall’altra sappiamo altrettanto bene che gli esami periodici e specifici per fasce di età e per genere sono spesso trascurati dalle persone. Insomma, manca una prospettiva che possa essere d’aiuto nella cura del proprio benessere. La Cassa Mutua Valsugana e Tesino credo rappresenti una risposta concreta e forte per costruire un buon livello di salute nelle nostre comunità. In un momento in cui il Servizio Sanitario Nazionale si trova in difficoltà, noi saremo in grado di coprire le principali esigenze sanitarie e al tempo stesso raccogliere e accogliere le esigenze della comunità per crescere assieme ad essa, partendo dalla sinergia con le associazioni di volontariato, con cui avremo un incontro entro fine febbraio. Questa credo sia, nel nostro piccolo, una vera rivoluzione e spero in una forte adesione soprattutto da parte dei giovani che tante volte ancora non pensano alle possibili problematiche di salute future, per le quali, invece, è bene intervenire subito con una buona prevenzione».


Come si fa ad associarsi?

«Basta rivolgersi, meglio su appuntamento, a uno sportello della CRVT e si riceveranno le credenziali per accedere al portale, da dove si potranno monitorare la propria situazione, consultare i servizi e rendicontare le spese sostenute per ottenere i rimborsi. L'adesione annua è di 150 € per i singoli e di 400 € per le famiglie, quote che scendono rispettivamente a 75 € e a 200 per i Soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Per le domande sul Piano Benessere si può contattare Cooperazione salute al numero 0461 1788990, mentre le altre informazioni generali sono disponibili sul sito https://www.cr-valsuganaetesino.net/cassa-mutua/».


PAOLO GONZO

DIRETTORE GEN. CRVT


Paolo Gonzo, direttore generale CRVT

Direttore Gonzo, come valuta la nascita della Cassa Mutua?

«In questo progetto esiste un elemento di solidarietà, di mutualismo molto importante perché con la Mutua, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino diventa pienamente un soggetto non solo a favore dei propri Soci ma dell’intera comunità».


CRVT diventa anche sempre più polmone finanziario per l’intero tessuto socio-economico territoriale...

«Siamo l’istituto di credito principale per numero di clienti e quote di mercato. Ma non basta: abbiamo dimostrato più volte con i fatti di essere un elemento essenziale per la buona salute economica del territorio. I risultati positivi in termini di bilancio li stiamo traducendo come dividendo sociale in più modi: contributi alle associazioni del territorio, vantaggi riservati ai Soci, iniziative nelle scuole e ora la Cassa Mutua che potrà essere uno strumento essenziale per un buon vivere».

Quale è la rendita in termini di bilancio sociale dell’investimento che CRVT fa nella Mutua per il suo funzionamento?

«Sicuramente è misurabile in termini di conferimento di capitali, quindi con una semplice cifra in euro. Ma come il Pil non misura la felicità delle persone, così questo metodo non misura il benessere delle nostre comunità. La nuova Cassa Mutua sicuramente è un elemento positivo e di valore per lo sviluppo di una coscienza del benessere nelle nostre comunità».

Oggigiorno il benessere sembra andare sempre più di pari passo con la prevenzione…

«Vero, l’Organizzazione Mondiale della Sanità asserisce che circa l’80% delle patologie cardiovascolari e del diabete, e almeno il 40% dei tumori, possono essere prevenuti semplicemente cambiando gli attuali stili di vita e con la prevenzione. Così si potrebbe risparmiare molto denaro pubblico, da reinvestire per migliorare la qualità dei servizi offerti, per lo studio e la cura di patologie ancora incurabili e in parte nello sviluppo economico del Paese. L’ottica a cui noi tendiamo è proprio quella della prevenzione, perché la mancanza di prevenzione in campo sanitario si traduce sempre in mancata crescita economica e minor sviluppo sociale dato che dove esiste disuguaglianza riguardo le possibilità di accedere o meno a strumenti di cura o di prevenzione, lì si alimenta una diminuzione della salute in generale che ha immediati riflessi anche economici. Se una famiglia deve ricorrere a risorse impegnative per la cura della propria salute, non le potrà destinare all’educazione, alla formazione, e rinunciare ad altre cose. In questo senso la Cassa Mutua rientra pienamente negli obiettivi di sostenibilità enunciati dal PNRR. Ricordo che chiunque può iscriversi alla Mutua e invitiamo tutti a considerare il nostro invito. Sono certo che non solo i nostri Soci, ma anche tutte le persone presenti sul territorio di nostro riferimento, apprezzeranno questa opportunità, aderendo convintamente e in numero elevato a questo nostro nuovo progetto».







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